MAPPING RELOADED

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MOTORI DI RICERCA | Seconda edizione
percorsi d’artisti fra coreografia e arti visive
a cura di Chiara Castellazzi in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

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“Particolarissima la serata offerta dalla Lavanderia a Vapore sabao 11 Aprile 2015.  (…) Creato e re-inventato per spazi molto diversi, (…) Mapping, spettacolo che ha vinto la prima edizione di Motori di Ricerca, quest’anno, con la sensibilità della curatrice, apre ad una nuova mappatura degli spazi della Lavanderia. Sala prove, spogliatoi, docce, camerini, sono le location in cui l’arte si palesa, concedendo alla serata il quid dell’originalità. Un percorso scandito dall’acqua e dalle sue creature, un’immersione nel secondo elemento naturale e nella sua liquida leggerezza alla scoperta dell’ironia e del non sense. (…) Moltissime le suggestioni dunque che concedono alla serata non una fruizione passiva o frontale ma attiva e partecipativa, coinvolgente. Soprattutto quando, una volta riuniti tutti intorno a quello che di solito è il palco nel momento finale e coreografato della Marasso, attraverso le parole sullo schermo (…) siamo tutti invitati ad abbaiare, miagolare, cadere, seguire gli altri come in branco. Tutti partecipi insomma dello stesso magico gioco dell’arte”. G. Bertuccio, WhipArt.it 2015

Mapping Reloaded | BREAK A LEG

corpo-grafie: Sara Marasso
materiali visivi: Michela Depetris
materiali sonori: Stefano Risso
disegno luci: Davide Rigodanza

 

Concept
Sospensione.
Attraversamento di uno spazio dove qualcosa sta per accadere.
Carattere di ricerca di un processo in divenire.
Scambio alla pari. Sperimentazione di una commistione di linguaggi che genera uno spazio fragile,
creativo e che supera la frontalità della scena.
Indaghiamo la soglia tra il mostrare e il nascondere in modo che qualcosa parzialmente emerga come residuo di altro,
in un tempo sospeso che non permetta di vedere tutto.
Stiamo un poco prima dello svelamento della cosa, là dove è possibile non sapere ancora,
non capire,
immaginare balene.
Sospesi come fulmini, illuminati a luce intermittete, intravediamo.
Vediamo attraverso,
di traverso, appesi, a testa in giù, l’occhio dilatato, l’occhiolino,
l’occhio che fa capolino.

Con il contributo di:
Istituto per la Tutela dei Beni Cartacei – IREL Onlus

e con la collaborazione di:
Live Fondazione PIEMONTE DAL VIVO, FLIC Scuola di Circo, ZENIT Audiovisivi

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credito fotografico. Davide D’Allara | BTT