“Impronte e appoggi a livello sonoro, di movimento e di parole, elaborati a partire da elementi semplici e quotidiani osservati nel luogo di residenza sono diventati la traccia drammaturgica del team creativo. Oggetti, sensazioni, ricordi diventano indizi. Attraverso il gioco, che coinvolge il pubblico durante la performance, habitazioni riflette sul senso dell’abitare e sulle abitudini: cambiarle è difficile perchè sono forti e inconsapevoli, sono l’appoggio che crea identità. Sul corpo tracce della socialità, dell’aver abitato e appreso modi, gesti, parole. (…) Dalla loro ricostruzione prendono vita storie, immagini e racconti che parlano di storie personali e collettive”.
F. Rosso, La Stampa, 17 Aprile 2018